Voluntary, Svizzera: nel waiver raccolta di firme

Indicazioni dal modello delle Entrate-banche svizzere per la voluntary disclosure
Da riportare tutti i soggetti interessati al quadro RW

Firma del waiver per tutti i soggetti interessati alla compilazione del quadro RW e segnalazione degli oneri derivanti dalla locazione delle cassette di sicurezza che, dunque, emergeranno in caso di richiesta da parte dell’amministrazione finanziaria italiana.
Sono questi due ulteriori aspetti da sottolineare nell’ambito delle istruzioni al modello di waiver messo a punto dalla Svizzera e condiviso dall’agenzia delle entrate ai fini dell’adempimento richiesto dalla legge n.186 del 2014.

I procuratori sui rapporti di conto corrente

Da un punto di vista operativo, il caso è diffusissimo.
Nella maggior parte dei casi, infatti, a fronte della titolarità o della con titolarità della relazione bancaria (composta solitamente da conti di liquidità e dossier titoli) vi è anche la presenza di soggetti legittimati a operare sul rapporto in questione e che, secondo l’interpretazione dell’amministrazione finanziaria sono tenuti come i titolari, a dichiarare le proprie disponibilità estere che, in effetti, spesso sono solo astratte ma non reali.
Ciò posto, nell’ambito della procedura di disclosure, la legge prevede una suddivisione pro quota delle disponibilità in questione in capo a tutti i soggetti, siano essi titolari o delegati ovvero procuratori in modo tale che la sanzione complessivamente dovuta per la mancata compilazione del quadro RW è da riferirsi anch’essa pro quota in capo ai predetti soggetti.
Che, inoltre, saranno tenuti alla compilazione del quadro RW anche per il periodo di imposta 2014 in considerazione del fatto che il rimpatrio, se questa è la scelta della disclosure avviene nel 2015.
Su questo aspetto, inoltre, vale la pena di segnalare come nel nuovo approccio delle disposizioni in materia di monitoraggio fiscale non è rilevante il fatto di detenere la disponibilità alla fine del periodo di imposta, ma, in questo contesto, è rilevante il fatto di averla detenuta anche solo per un giorno del periodo di imposta.
Conseguentemente, anche nel caso di rimpatrio delle attività estere, allo stato dell’arte la voluntary trascina gli obblighi di quadro RW sia per il 2014 che per il 2015.
E questo, indubbiamente, appare un aspetto dove sarebbe utile intervenire in via di semplificazione considerando che nell’istanza di VD, viene anche evidenziata la disponibilità attuale che viene rimpatriata.
Per quanto concerne i redditi imponibili, invece, la tassazione riguarderà soltanto i titolari del conto.
Laddove invece la disponibilità venga mantenuta in Svizzera, come detto il quadro RW dovrà essere sempre compilato unitamente al rilascio del waiver.
In tema di procuratori, le istruzioni in questione precisano come:
– in casi eccezionali anche il procuratore, con il consenso del titolare del conto/del contribuente può sottoscrivere un relativo mandato (waiver) in favore della Banca svizzera;
– per procuratore si intende la o le persona/e, diversa/e dal titolare del conto, avente diritto di firma in virtù di apposito potere conferito dal titolare stesso, sulla relazione bancaria di una persona fisica e/o di una persona giuridica presso una Banca svizzera, ovvero per una società commerciale o un’entità off shore gli amministratori, per il Trust il trustee, per la fondazione (di famiglia) i membri del Consiglio di fondazione.
Tali persone sono parimenti tenute, ai sensi della normativa italiana, a denunciare la propria posizione quali avente diritto di firma e, dietro approvazione da parte del Titolare del conto/Contribuente possono richiedere alla Banca svizzera di sottoscrivere un apposito waiver.
Posto che non pare chiarito ulteriormente nelle istruzioni il concetto di caso eccezionale, nella pratica, di fatto, il waiver riguarderà anche i soggetti diversi dal titolare in modo tale che i nominativi di tali soggetti non siano «anonimizzati» in caso di richiesta da parte dell’amministrazione finanziaria italiana.
Peraltro, il concetto di procuratore, anche in relazione alle istruzioni, è delineato in modo completamente diverso rispetto al concetto di soggetto terzo, non interessato né dalla disclosure né ovviamente dal waiver.

Le cassette di sicurezza

Le istruzioni precisano che, indirettamente, la disponibilità delle cassette di sicurezza costituisce oggetto di segnalazione.
Viene infatti affermato come il pagamento del canone di locazione che solitamente transita sul conto corrente è, evidentemente, un dato riscontrabile.
In tema di cassette di sicurezza, peraltro, la reale problematica non è comunque questa quanto evidentemente quella di riuscire a sterilizzare la presunzione che le disponibilità inventariate in occasione della voluntary siano da considerarsi redditi imponibili per i periodi di imposta accertabili alla stregua di apporti esteri.
Utile prova contraria, per esempio, potrà essere rappresentata da una attestazione dell’istituto di credito estero in relazione alla mancata apertura della cassetta negli ultimi anni al di là di quella che può essere stata la data di sottoscrizione del contratto.
Ovvero, ancora, una sostanziale coincidenza delle somme o delle disponibilità inventariate con precedenti smobilizzi a cadenza temporanea che sia ragionevolmente vicina.

FONTE : http://finanza.tgcom24.mediaset.it