Voluntary 2.0, nuovo spiraglio per far pace con il fisco.

La voluntary 2.0. – Nuovo spiraglio per far pace con il fisco

Al via-la voluntary bis per dare una ultima chance a chi non ha approfittato della finestra per il rientro dei capitali chiusa a fine 2015.

Il decreto fiscale 193 del 2016 collegato alla legge di Bilancio 2017 ha disposto la riapertura dei termini per la voluntary disclosure ma la procedura di emersione è preclusa a chi ne ha già beneficiato nel 2015.

voluntary, consulenza fiscale

Collaborazione volontaria, regolarizzazione attività e rientro di capitali.

I contribuenti che desiderino regolarizzare attività estere o anche contanti e cassette di sicurezza “nazionali” non dovranno attendere i 30 giorni dalla conversione in legge entro cui il direttore dell’agenzia delle Entrate emanerà il nuovo modello per l’istanza.

La procedura di Voluntary potrà essere eseguita fino al 31 luglio 2017 e sarà possibile avvalersene per violazioni commesse fino al 30 settembre 2016, a condizione che il soggetto che presenta l’istanza non l’abbia già presentata in precedenza, anche per interposta persona, e ferme restando le cause ostative.

Si prevede così che chi si avvale di tale procedura non sia punibile per riciclaggio. La copertura penale riguarderà sia i  reati fiscali che l’autoriciclaggio.

Tra i benefici per la collaborazione volontaria si prevede la non applicabilità del raddoppio delle sanzioni e del raddoppio dei termini, laddove ricorrano le condizioni.

L’Agenzia delle Entrate sta preparando le richieste collettive di dati. In pratica, l’amministrazione finanziaria italiana busserà alle porte dei “colleghi” esteri per ottenere dalle banche dei loro Paesi i nominativi e le informazioni sui contribuenti italiani titolari di posizioni. Si parte dalla Svizzera.

In base alla nuova norma, dettata dal D.L. n. 193/2016, la definizione delle modalità di invio delle domande di adesione è demandata ad un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia, che sarà emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 193/2016.

Lo Studio Giuliano e Di Gravio, forte del suo Team di esperti nei diversi settori del diritto e dell’economia e dell’esperienza acquisita nella precedente edizione della Voluntary, è in grado di fornire ai clienti interessati un’assistenza di alta qualità e professionalità.

L’attività che lo Studio Giuliano e Di Gravio svolgerà per verrà espletata nelle seguenti fasi:

  1. valutazione e consulenza iniziali relative alle problematiche del caso ad hoc: tale fase prevede colloqui ed incontri con il Cliente, volti, tra l’altro, alla verifica di eventuali cause ostative alla Voluntary Disclosure (accessi, ispezioni, verifiche, accertamento, procedimenti penali ecc.) e alla valutazione di eventuali problematiche antiriciclaggio e penali;
  2. istruttoria: verifica e analisi della documentazione messa a disposizione da parte del Cliente e/o della/e Banca/Banche, anche a mezzo delega rilasciata dal Cliente allo Studio Giuliano e Di Gravio, con le quali il Cliente stesso intrattiene rapporti;
  3. studio della posizione e integrazione documentale laddove ritenuta necessaria;
  4. incontro con il Cliente per la presentazione del report finale dell’istruttoria e contestuale firma, da parte del cliente, della Richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria;
  5. istanza: presentazione istanze ed eventuale contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate – tale attività è a cura dello Studio Giuliano e Di Gravio e dei suoi Collaboratori;
  6. perfezionamento della pratica: predisposizione degli adempimenti per la definizione degli inviti dell’Agenzia delle Entrate.

Ai fini della corretta attuazione della Normativa Antiriciclaggio, lo Studio Giuliano e Di Gravio espleterà la propria attività nel rispetto della normativa antiriciclaggio di cui al D. lgs. 231/2007 e successive modifiche, in ottemperanza alla normativa sulla Voluntary Disclosure.

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